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22 Ottobre 2020

L’archivio visivo del nostro lockdown

Durante la quarantena, il Ministero dei Beni culturali ha lanciato il bando “Refocus” e ha chiesto ai giovani fotografi di immortalare una fase storica per l’Italia. Qui vi mostro gli scatti di alcuni dei 20 vincitori. Ma la pandemia non è finita. E un secondo bando è aperto per costruire la memoria del Paese che verrà
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Parlare di lockdown in questi giorni è particolarmente sconfortante: mentre è ancora vivo il ricordo delle settimane passate chiusi in casa, si presenta davanti a noi uno scenario tragicamente simile. Questa volta però l’estate è lontana e sappiamo cosa significa non avere una data certa che indichi la fine. Dovremo imparare a resistere, a difenderci e a convivere con la pandemia. Senza perdere la speranza e l’idea del futuro. Questo tempo che stiamo vivendo non ha precedenti e le immagini che si sono fissate nella nostra memoria resteranno indelebili.

Durante il lockdown della scorsa primavera il Ministero dei Beni culturali, insieme al Museo di Fotografia contemporanea e alla Triennale di Milano, aveva lanciato “Refocus”, un concorso per giovani fotografi per documentare quel periodo e costruire un archivio visivo. Un modo intelligente per sostenere la produzione culturale e l’attività dei giovani artisti e per incoraggiare nuovi linguaggi. I 20 vincitori sono stati appena proclamati, i loro lavori sono notevoli per qualità e varietà di punti di vista (alcuni li mostro qui), ma l’emergenza non è finita, anche se forse il nostro immaginario non è già più lo stesso. Così è stato lanciato un nuovo bando, per aiutarci a capire e a ricordare. Speriamo di cuore che non ce ne sarà un terzo e che queste immagini diventino presto un libro, una mostra e finiscano nella collezione del Museo.

Fine turno, foto di Arianna Arcara
Termodinamica di una singolarità, foto di Lorenzo Bacci e Flavio Moriniello
Spazio libero, foto di Domenico Nardulli
Lockdown in Valle d’Aosta, foto di Mattia Paladini
Via Rubens n°9, foto di Camilla Piana
L’opposto della verità è un’altra verità, foto di Stefano Maniero

Proprio in continuità con il primo bando, è stato lanciato ora “Refocus #2”, una call pubblica per 20 progetti fotografici realizzati nell’Italia del periodo post-lockdown. Il fine è sempre sostenere la produzione culturale e l’attività degli artisti, sottolineandone il ruolo fondamentale all’interno della società, soprattutto in uno scenario di crisi e trasformazione. Ma anche costituire una memoria collettiva di una fase storica e interrogarsi sugli scenari futuri.

Il bando si rivolge a fotografi, artisti e operatori visivi under 40 residenti in Italia, che potranno presentare una serie di immagini compresa tra 5 e 10. Saranno selezionati 20 autori, a cui verrà riconosciuto un contributo di 2.000 euro, quale corrispettivo per la cessione dei diritti delle immagini. I lavori saranno valutati da una commissione e, al fine di valorizzare l’intero progetto, i vincitori saranno presentati in una mostra presso la Triennale Milano nel 2021. Una parte delle opere prodotte, scelta d’intesa con i singoli autori, potrà confluire nelle collezioni del Museo di Fotografia contemporanea. Le candidature devono essere inviate entro il 2 novembre 2020 all’indirizzo bandi@mufoco.org.

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