A New York, sulla cinquantasettesima strada, c’era una libreria meravigliosa, che si sviluppava su tre piani e tra i suoi scaffali di legno antico ti potevi perdere per ore sfogliando libri che non avresti mai immaginato esistessero. Era la storica libreria Rizzoli, talmente bella da essere anche una quinta per scene memorabili di film. Alle sue casse si incontrano Robert De Niro e Meryl Streep protagonisti di “Innamorarsi” (1984). Ma quando la libreria ha compiuto cinquant’anni, era il 2014, il bellissimo palazzo che la conteneva è stato demolito per far posto a un grattacielo e quella magia è scomparsa per sempre.


Ora la storia sembra ripetersi, ma questa volta a casa nostra: un altro luogo simbolo, una libreria che è stata considerata tra le più belle e complete del mondo e che a un secolo e mezzo di vita rischia di spegnere la sua insegna luminosa. Quell’insegna che fa capolino nel film “La Grazia” di Paolo Sorrentino, quella della libreria Hoepli di Milano. Siamo nel cuore della città, a pochi passi dal Duomo e dalla Scala, al numero 5 della via che porta lo stesso nome. Qui dal 1958 e con i suoi duemila metri quadrati c’è una delle più grandi librerie d’Europa.
Ci lavorano quarantotto librai e fino a due anni fa il magazzino era di dimensioni impressionanti con mezzo milione di titoli di ogni materia: diritto, filosofia, scienza, religione, fotografia, cucina, architettura, ingegneria… un catalogo tecnico-scientifico che non ha paragoni. E poi i volumi in lingua straniera, per adulti e per bambini, inglese, spagnolo, russo, tedesco, francese, cinese. Dove le altre librerie hanno un ripiano loro hanno un piano.
Hoepli è anche una casa editrice, specializzata in libri tecnici, manuali e guide.


Ora questo patrimonio potrebbe scomparire, la decisione verrà presa nel giro di pochi giorni, ci sono ragioni economiche che ci raccontano della crisi delle librerie indipendenti, della concorrenza di Amazon, della diminuzione dei lettori, ma in questo caso ci sono anche dissapori tra cugini, gli eredi della famiglia Hoepli (una famiglia che ha fatto la storia di Milano, donando anche il planetario alla città), che non hanno una visione comune sul futuro. Non si vedono all’orizzonte un salvatore e nemmeno una ricetta magica per risollevarne le sorti, ma fino all’ultimo è lecito sperare in un miracolo.
Gli affezionati di questo luogo magico sono talmente tanti che è stata anche lanciata una raccolta di firme, che è già stata sottoscritta da migliaia di persone che dice così: «Hoepli è più di una semplice libreria, è un luogo di cultura e conoscenza. Questa storica libreria di Milano ha visto passare generazioni di lettori appassionati, studenti, architetti, ingegneri e medici. Ha servito come baluardo culturale, un luogo dove si respira l’odore inconfondibile dei libri e si sente l’eco delle idee condivise.
Hoepli non è solo un negozio; è un pezzo vitale della storia e dell’anima di Milano. In un’era in cui il digitale e la globalizzazione minacciano i nostri punti di riferimento culturali locali, è imperativo che ci impegniamo a proteggere questo patrimonio. Le grandi città di tutto il mondo proteggono i loro luoghi simbolici e presidi culturali, e Milano dovrebbe fare lo stesso».

La cosa migliore che ognuno di noi può fare è andare a trovare le sue libraie e i suoi librai, incontrarli e ascoltarli. Non sono dipendenti o commessi, sono “librai”, persone che sanno ogni cosa del loro settore, capaci di consigliarti il libro giusto per un regalo, un viaggio o uno stato d’animo. Si chiamano Manuela, Francesca, Stefania, Stefano, Gianluca, Massimo… Conoscono i loro clienti abituali e sanno cosa proporgli. Lo ha raccontato molto bene Elisabetta Andreis, sulle pagine milanesi del Corriere della Sera.
Così, se io salgo dove ci sono i libri di fotografia, so che Nino Romeo mi guarderà e dirà: «È uscito questo». Me lo allungherà e senza dubbio sarà qualcosa che vale la pena portare a casa. Non sbaglia mai. La passione che si respira tra queste mura è potente e intatta, nonostante tutto.

Ma la cosa più bella è smarrirsi, girovagare e scoprire cose che l’algoritmo di Amazon non potrà mai capire che potrebbero piacerti. Questa volta io sono tornato a casa con cinque libri, tra cui due volumi che nemmeno immaginavo potessero esistere: un libro di ricette per cucinare la paella e uno fotografico (pubblicato dalla Hoepli) sulle mareggiate storiche della Liguria, pieno di foto, dati, altezza delle onde, cartine. Un vero regalo di un luogo fuori dal comune.