Tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera sono tornato negli Anni Settanta. Ho rifatto un viaggio che pensavo non avrei mai più compiuto. Questa volta a spingermi è stato il bisogno di contrastare lo svanire della memoria che vedo avanzare. Sentivo il bisogno di mettere dei punti fermi. Sentivo il bisogno di ricordare cosa è successo in Italia in quel decennio a tutte le persone che le cose le sanno e con il tempo le stanno dimenticando, ma sentivo soprattutto la necessità di raccontare a chi quelle storie non le conosce e spesso non le immagina neppure.

Così ho letto tantissimo, ho cercato vecchi articoli di giornale, mi sono immerso negli archivi, ho fatto lunghe telefonate, discussioni e confronti. E alla fine di questo percorso è nato una sorta di spettacolo, fatto di parole, immagini e musiche, capace di restituire la complessità, la drammaticità e la passione di quel tempo. Lo abbiamo fatto attraverso le grandi storie ma anche con quelle di persone dimenticate o mai narrate.
Questo spettacolo teatrale (mi sembra strano chiamarlo così perché nessuno di noi recita) si chiama “Anni Settanta. Terrore e Diritti” e in viaggio con me ci sono Benedetta Tobagi e Sara Poma.
Benedetta, che è figlia di Walter Tobagi, giornalista del Corriere della Sera assassinato a Milano nel 1980 da un neonato gruppo terroristico della galassia brigatista, ha scritto in questi anni alcuni libri fondamentali sul terrorismo e sulle stragi della destra neofascista, sull’attacco alla democrazia che l’Italia ha dovuto fronteggiare. In questi mesi abbiamo parlato tantissimo, cercando di trovare una chiave di lettura di quel decennio e quella che ci ha convinto di più è stata mostrare la convivenza tra l’energia distruttiva della lotta armata e quella viva e costruttiva che ha guidato riforme e cambiamenti.
Per provare a spiegare come gli Anni Settanta siano stati anche un periodo formidabile di conquiste sociali abbiamo coinvolto Sara Poma, che nei suoi podcast da anni esplora il mondo delle lotte per i diritti. A noi si è aggiunto, con un lungo racconto video, anche Marco Damilano, giornalista, autore di trasmissioni televisive, podcast e libri che ha dedicato molte energie a tenere viva la memoria di una stagione politica e di un uomo come Aldo Moro.

Lo spettacolo è stato costruito da Bruno Fornasari, regista teatrale che ha immaginato di creare sul palco una bolla del tempo, in cui siamo circondati da carte, oggetti, suoni e musiche che ci portano indietro di cinquant’anni. L’abbiamo portato in scena due volte a maggio al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, senza sapere se avrebbero avuto un seguito.
L’emozione che ha restituito a noi, e quella che ha coinvolto gli spettatori, ci ha convinti che valesse la pena immaginare un tour delle città italiane. Lo spettacolo nasce da una scommessa fatta da Be Water Live, una nuova realtà del gruppo Be Water che vuole dare risposte alla domanda di incontro tra le storie e le persone, e Matteo Forte, produttore teatrale innamorato di questo progetto nato dentro Chora.
Così, tra settembre e dicembre, saremo in dodici città, da Torino a Napoli, da Brescia a Roma, da Bologna a Bari (città che non troverete nell’elenco perché non abbiamo ancora certezza della data) per poi tornare a Milano.

Le date
26 settembre
Torino
OGR, all’interno del festival “ChoraWill Days”
Biglietti e disponibilità
7 ottobre
Roma
Teatro Olimpico
Biglietti e disponibilità
14 ottobre
Firenze
Teatro Verdi
Biglietti e disponibilità
13 novembre
Bologna
Teatro Celebrazioni
Biglietti e disponibilità
17 novembre
Napoli
Teatro Diana
Biglietti e disponibilità
24 e 25 novembre
Brescia
Teatro Sociale
A breve in vendita
26 novembre
Verona
Teatro Nuovo
A breve in vendita
1 dicembre
Genova
Politeama Genovese
Biglietti e disponibilità
4 dicembre
Milano
Teatro Lirico Giorgio Gaber
Biglietti e disponibilità
5 dicembre
Parma
Teatro Regio
Biglietti e disponibilità
10 dicembre
Reggio Emilia
A breve in vendita